- Ricerca di termiche sottovento (E-mail di Rover Mersecchi - giugno2001)
"Cari
amici, da un po' di tempo sento chiedere perchè dopo lo sgancio si dovrebbe
andare immediatamente sottovento e non risalirlo, per cercare la termica. Vorrei
esprimere la mia opinione derivata dalla esperienza dei due Mondiali finora
disputati. In ambo le competizioni, sia in Inghilterra che, sopratutto, in
Grecia il vento forte l'ha fatta da padrone. In Grecia si era, a volte, oltre il
limite dei 12 m/sec. a terra. In queste condizioni chi ha vinto o fatto dei
mille nei lanci è sempre andato sottovento, mai sopravento! Perché? Facciamo
un ragionamento limite: vento a 10 metri e modello che plana a 10 m/sec. In
questo caso, se state col muso controvento, siete perfettamente fermi rispetto
al terreno, pertanto esplorate solo la superfice del campo equivalente al punto
di sgancio e alle dimensioni del vostro modello. Se siete in termica bene, ma
dopo due giri di spirale siete sottovento, se siete in discendenza ci restate
fino a terra. Se virate col vento in coda viaggiate, rispetto al terreno a 20
metri al secondo e percorrete un sacco di spazio, e conseguentemente esplorate
un sacco di terreno. Se non altro per questioni statistiche, è molto più
probabile prendere una termica percorrendo 20 metri al secondo piuttosto che 0!
Certo che si deve essere certi che la termica c'è, e c'è sempre, ma sopratutto
di prenderla, tenerla e volarci dentro per 6 minuti almeno, in questo tempo, a
10 metri di vento al secondo x 360 secondi di termica avrete percorso,
sottovento, quasi 4 km!!! Perciò, quando vi dico che si vola ben oltre il km
dovete credermi! In Grecia ho fatto dei voli in cui ci ho messo più di 3 minuti
per rientrare con assetti di circa 30° a picchiare, tanto la quota c'era. Il
modello, anche se avesse volato a soli 30 m/sec, in picchiata, e il vento fosse
stato di 10 m/sec sarebbe stato a circa (30-10) x 180sec = 3600 metri, ovvero i
quasi 4km di cui sopra! Ma il modello si vede? Se non perdete di vista un solo
istante lo vedrete come un piccolo puntino, ma lo vedrete. In realtà ero ben più
vicino, in quota il vento rinforza di sicuro, perciò forse non lo rimontavo a
20 m/sec, ma a soli 10 m/sec, però era sempre a circa 2 km. Che è una bella
distanza comunque! Quindi occhio, o siete certi di saper prendere e tenere una
termica così lontana o non fatelo, pena la perdita del modello o il mancato
rientro sul centro, nella migliore delle ipotesi. E allora come la mettiamo? Si
può fare una via di mezzo. Se planate col vento di traverso, magari col muso
appena appena contro vento, eplorerete comunque un bel po' di campo e non
finirete così tanto indietro. Nel caso di vento assente, condizione limite al
contrario, non importa la direzione che prenderete, non in questo contesto
almeno, perchè ovunque dirigiate il modello percorrerete sempre la stessa
distanza. Ma dove dirigere il modello, in questo caso? Ci sono due metodi. Il
primo è aspettare a lanciare e vedere dove dirige e come si comporta il primo
che lancia, ma se siete in una gara internazionale non lo potete fare perchè
perderete del tempo prezioso di volo. In Italia, col nostro regolamento che ha
tempo di operativo di 10 minuti in una finestra di lancio di 11 minuti, invece
può essere utilizzato profiquamente. In altre parole fate fare la lepre ad un
altro! Il secondo metodo, più tecnico ma che dà maggiore soddisfazione,
consiste nel guardare bene l'aria che ci circonda. Se vedete rondini che
spiralano, dirigetevi immediatamente. Se l'orografia del campo ha siepi, alberi,
ostacoli di vario tipo, diverse colture affiancate, strade o piazzali asfaltati,
ecc. lì è dove dirigersi. Sono tutte condizioni che provocano lo sgancio di
termiche più o meno ampie e forti. Diffidate dei tetti delle case, di solito
hanno delle grosse turbolenze, specie in caso di vento forte, e potrebbero
trarvi in inganno. Ma sopratutto fate osservare al vosto aiutante cosa fanno gli
altri che volano con voi. Non serve tanto che vi dica che state volando bene o
male, ma serve di più se vi dice dove e come sta spiralando in termica il
vostro avversario. Poi l'aiutante può tranquillamente osservare l'aria che vi
circonda ed individuare, uccelli, e in particolare rondini e rapaci, che mentre
siete impegnati nel pilotaggio, con l'adrenalina alle stelle, non siete in
grado, nel modo più assoluto di individuare.
R.Mersecchi